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La Cina punta sulla blockchain: cosa c’è da sapere

Il Dragone e la catena

La Cina punta alla blockchain. Secondo quanto riportato dalle dichiarazioni del presidente Xi Jinping, il Dragone vorrebbe diventare leader mondiale nell’uso di questa tecnologia. Il nodo viene al pettine – anche – come conseguenza delle stringenti politiche dei dazi che l’amministrazione americana ha imposto sui prodotti d’Oltreoceano, specialmente in relazione ai contratti relativi al 5G su cui Huawei vorrebbe mettere le mani. “Dobbiamo cogliere l’opportunità offerta dalla nuova tecnologia”, ha riferito il presidente nel corso di un seminario di studi del Comitato Centrale. “Sono molteplici gli ambiti di applicazione, dal finanziamento delle imprese alla rete di trasporto fino alla riduzione della povertà. La blockchain permetterà di potenziare i sistemi anticontraffazione delle merci, la sicurezza in ambito alimentare, il welfare. Abiliterà servizi pubblici smart, più economicamente sostenibili e di maggiore qualità”.

Guerra senza quartiere

Prima d’ora, la Cina non aveva mai espresso un parere in merito a questa tecnologia. L’idea, probabilmente, è quella di integrare tutte queste nuove tecnologie – come IA, machine learning e, appunto, la blockchain – nel tessuto socioeconomico del paese “…per spingere una strategia indipendente di innovazione delle tecnologie chiave”. Le mire conquistatrici del paese del Sol Levante erano già note ai più: da diversi mesi infatti questioni come 5G e IA risultano al centro di molti fatti di cronaca. Il risultato prodotto, però, ha creato forti disagi all’interno del mondo economico, soprattutto all’amministrazione Trump, che al G20 di Osaka ha chiaramente fatto intendere che non farà marcia indietro sulle sanzioni imposte alla Cina, ma che anzi potrebbe andare inasprendole. Cosa che, in realtà, non porterà in atto il finale che gli americani sperano.

Un mondo Made in China?

L’idea generale è che, contro un colosso economico come la Cina – che vanta dalla sua parte costi di produzione e manodopera bassissimi, una fortissima tecnologizzazione e che detiene per buona parte il debito americano – la strada del testa-a-testa potrebbe non essere quella vincente. È una questione di possibilità: il Dragone ha dalla sua non solo i numeri, contando grande liquidità disponibile per essere investita, ma anche un modello lavorativo che conta spaventosi numeri di organico. Quasi un anno fa è stato lanciato il programma “Made in China 2025”: questo dovrebbe dare un’idea di quello che la Cina ha intenzione di compiere nei prossimi 7 anni, cioè la conquista a livello mondiale del settore tecnologico, con l’industria 4.0 come cavallo di battaglia. Le preoccupazioni in merito sono concrete: lo stesso Financial Times in un articolo ha affermato come la corsa del Dragone non si possa arrestare: al massimo, si potrà rallentare un pochino. Lo spauracchio, però, resta.

La miglior difesa è l’attacco

Competere con la Cina a livello economico è ormai pressocché impossibile. Come fare allora per non farsi divorare dal Drago? La risposta si potrebbe trovare in un serio e capillare potenziamento di queste tecnologie: “Chi prima arriva, meglio alloggia”, si dice. Arrivare a risultati concreti prima della Cina potrebbe essere l’unico modo per fermarne la corsa. Su più livelli: a livello internazionale, con il susseguirsi incalzante di decreti legislativi; a livello nazionale, recependo leggi e regolamentazioni senza fare passare dei mesi tra la discussione e l’applicazione della stessa; a livello regionale, investendo su singole start-up- potenziando le possibilità delle PMI, magari istituendo fondi o sgravi fiscali per le aziende più “virtuose” e a forte tecnologizzazione. Toccherà vedere quanto lo spauracchio della supremazia tecnologica farà sobbalzare le amministrazioni europee e internazionali e se – e quando – esse risponderanno colpo su colpo all’avanzata del Sol Levante. Nel frattempo alcune realtà sono già ad un buon punto con la tecnologia blockchain: forse anche questo aiuterà il nostro paese e l’Europa a non soccombere all’incalzante evoluzione cinese