Il volo del Fintech: 10% di investimenti in più dal 2021

Chi corre e chi scatta

La corsa all’innovazione è il leit motiv dei grandi cambiamenti della nostra epoca. Che sia in campo finanziario, industriale o dei servizi, la digitalizzazione ha generato un’enorme quantità di sensibili miglioramenti nel nostro lavoro e nella vita di tutti i giorni, grazie ai forti investimenti sulle nuove tecnologie. In campo finanziario, la corsa al Fintechcome avevamo già scritto – è rapidamente diventato uno dei maggiori trend di questi anni, attirando numerosissimi investitori e conquistando fette di mercato sempre maggiori e più redditizie. Segno che, nell’economia e nella finanza del futuro, le componenti tech continueranno ad acquistare valore. Possibilmente sostituendo i vecchi setup con varianti più fresche, più veloci, meglio controllabili e con coefficienti di rischio più bassi. Volendo esaminare un po’ di numeri, possiamo prendere come esempio lo studio commissionato da NTT Data e realizzato da IDC, avente come oggetto proprio la corsa alla tecnologizzazione finanziaria.

Le big e il fintech

Lo studio ha preso in esame circa 1050 società fintech in tutto il mondo, ponendo sotto esame diversi aspetti e ricavandone una ricerca dai risultati davvero interessanti. La crescita degli investimenti in campo fintech appare decisamente in volata: sono le grandi società ad aprirne infatti la strada. Proprio grazie ad un’ampia libertà di movimento fornita da un organico più cospicuo, da realtà collaudate e da numerosi esperimenti e progetti, le possibilità di investimento sono alte, di solito inversamente proporzionali ai rischi, che meglio vengono mitigati dalle big.

E tutti gli altri?

Dall’altra parte, le piccole e medie società hanno più difficoltà nell’approccio al fintech, a causa di tre step molto difficili da superare: primo, la mancanza di un team interno di esperti nella Digital Transformation, che conoscono i cambiamenti, li attuano e portano tutta la società in blocco verso l’obbiettivo. Secondo, la visione dell’innovazione come un costo più che un investimento, con evidenti conseguenze in termini di effort e di attenzione al tema. Questo sembra essere, fra i tre punti, quello più difficile da sradicare, in quanto soltanto a fronte di un forte investimento è possibile spingere la società verso una totale digitalizzazione. Terzo, la scarsa capacità di individuare, da questa trasformazione, i benefici dell’innovazione per il business, rendendo conseguenzialmente impossibile l’evoluzione tecnologica.

Finanza tricolore: l’evoluzione in Italia

In Italia, la ricerca ha coinvolto circa 100 istituti finanziari di varie dimensioni. I dati emersi sono incoraggianti: il 36% delle organizzazioni attive nel settore finanziario ha incrementato nel 2018 in maniera cospicua i propri investimenti in servizi legati alla trasformazione digitale. Non solo, molte di queste hanno in progetto investimenti futuri: il 58% delle aziende ha dichiarato che entro il 2021 aumenteranno le spese relative al campo IT, sintomo del crescente interesse verso la “disciplina”. Tra queste, il 21% ha dichiarato che aumenteranno i propri investimenti in tecnologie fino al 10% in più. Anche nel belpaese, quindi, nonostante qualche ritardo, la gara è aperta: è comunque l’essere compliant con gli alti standard dei requisiti europei il motore di queste evoluzioni, in quanto il 47% degli intervistati vede la trasformazione digitale più come un obbligo di adempimento normativo che come un’opportunità.

Un’aria positiva

Le tecnologie che contano più progetti già in produzione sono rappresentate dall’IoT (51%) e dalla sicurezza informatica (47%). A seguire i Big Data, con il 37% di intervistati che ha almeno un progetto in produzione. Il mondo crede nelle Financial Technologies e svestendosi lentamente dei vecchi standard sta assumendo nuove posizioni volte all’innovazione e alla crescita dei servizi IT.

Anche noi di NIKE partecipiamo in prima persona a questa corsa. Investendo in cyber security, sulla tecnologia Blockchain e in portali specializzati, ricchi di servizi innovativi per la Compliance, l’Audit  e per l’AML Prendendo il meglio dalle nuove tecnologie e conciliandole con una profonda conoscenza di processi e necessità attuali delle funzioni di controllo. Con l’attenzione sempre rivolta alle evoluzioni future della normativa e del business.