Banca Centrale Europa di Francoforte al tramonto

ICAAP e ILAAP: due nuove linee guida

Il 9 novembre 2018 la BCE ha pubblicato la versione finale delle proprie Guide sui processi interni di valutazione dell’adeguatezza patrimoniale (ICAAP) e della liquidità (ILAAP), poste in consultazione il 2 marzo 2018, che a partire dal 1° gennaio 2019 sostituiranno le precedenti aspettative sui processi ICAAP e ILAAP emanate nel 2016.

Il progetto della BCE

Le due Guide rientrano nell’ambito del progetto pluriennale di revisione delle suddette aspettative, avviato dalla BCE nel corso del 2017. Nella fattispecie, la BCE rende nota la propria visione in merito agli obblighi derivanti dagli artt. 73 e 86 della CRD IV (Direttiva 2013/36/UE), al fine di incoraggiare l’adozione da parte degli enti di prassi più solide e armonizzate; infatti, gli ultimi due esercizi SREP hanno evidenziato come nei processi attuali vi siano ancora alcuni aspetti da migliorare.

Ai sensi degli artt. 73 e 86 della CRD IV, gli enti sono tenuti rispettivamente a disporre di strategie, politiche, processi e sistemi solidi ed efficaci:

  • per valutare e mantenere su base continuativa gli importi, la composizione e la distribuzione del capitale interno che essi ritengono adeguati a coprire tutti i rischi a cui sono o potrebbero essere esposti;
  • per identificare, misurare, gestire e monitorare il rischio di liquidità su una serie adeguata di orizzonti temporali, anche infragiornalieri, in modo da assicurare il mantenimento di riserve di liquidità di livello adeguato.
Come affrontare questa sfida?

Con frequenza annuale gli enti trasmettono, all’esito dei processi ICAAP e ILAAP, i rispettivi pacchetti informativi ai gruppi di vigilanza congiunti (GVC), che ne tengono conto nella valutazione annuale dei resoconti condotta nell’ambito dello SREP.
I suddetti articoli della CRD IV contengono disposizioni di armonizzazione minima, pertanto il loro recepimento è stato attuato in maniera diversa negli Stati membri e le pratiche degli enti continuano ad essere caratterizzate da elevata eterogeneità.

Queste due linee Guida non intendono sostituire alcuna disposizione legislativa della normativa vigente, ma sono concepite come uno strumento pratico che sarà regolarmente aggiornato per assistere gli enti creditizi nel rafforzare le proprie valutazioni interne. Inoltre, non forniscono indicazioni esaustive su tutti gli aspetti che contribuiscono alla solidità degli ICAAP e degli ILAAP, in quanto spetta a ciascun ente applicare un processo che sia adeguato alle proprie peculiarità, tenendo presente che la proporzionalità non va applicata in modo tale da comprometterne l’efficacia.

1.      Le guide ICAAP  e ILAAP

La due linee Guida ICAAP e ILAAP qui analizzate contengono sette princìpi, rappresentativi delle aspettative della BCE in merito al processo interno di valutazione dell’adeguatezza patrimoniale e della liquidità, che saranno presi in considerazione nell’ambito dell’esercizio di valutazione SREP del 2019. Nello specifico, i princìpi afferiscono:

  1. Alle responsabilità dell’organo di amministrazione rispetto alla governance dell’ICAAP e dell’ILAAP (Principio 1);
  2. All’integrazione di entrambi i processi nel quadro complessivo di gestione dell’ente (Principio 2);
  3. Alle prospettive da considerare nell’ambito dei processi al fine di garantire la continuità dell’ente assicurandone l’adeguatezza patrimoniale – ICAAP – e quella della liquidità – ILAAP – (Principio 3);
  4. Al processo di identificazione dei rischi significativi ai quali un ente è o potrebbe essere esposto (Principio 4);
  5. Alla definizione del capitale interno – ICAAP – e delle riserve di liquidità – ILAAP – (Principio 5);
  6. Alle metodologie di quantificazione dei rischi (Principio 6);
  7. Allo svolgimento di prove di stress nella prospettiva normativa ed economica (Principio 7).
Le aspettative della BCE

La BCE, dunque, si attende che tutte e tre linee di difesa degli enti costituite dai rami di attività e dalle funzioni di controllo interno indipendenti – risk management, compliance, internal audit -, partecipino, secondo i rispettivi ruoli, alla revisione interna dei processi ICAAP e ILAAP. Il carattere più o meno quantitativo oppure qualitativo della verifica dipende dalla natura dell’elemento valutato.

Nell’ambito della verifica dovranno essere considerati i limiti e i vincoli derivanti dalle metodologie adottate, dalle ipotesi sottostanti e dai dati utilizzati nella quantificazione dei rischi. Nel caso in cui si rilevino debolezze nei processi interni e nelle metodologie adottate, gli enti dovranno provvedere rapidamente alla loro correzione. I risultati dell’attività di verifica saranno opportunamente documentati e comunicati all’alta dirigenza e all’organo amministrativo.