La Repubblica degli Stagisti assegna due premi a NIKE Group

Disoccupazione giovanile: un campanello di allarme che, da diversi anni, sentiamo risuonare sempre più forte. Dal Nord al Sud Italia, l’assenza di lavoro per i giovani è una piaga che, nel confronto con le altre realtà europee, delinea un panorama tutt’altro che roseo per i futuri lavoratori. In molti vedono quindi negli stage – curricolari e non – la possibilità di dare un inizio concreto alla propria vita professionale. Possibilità che, ancora troppo spesso, in certe realtà si traduce in scarsa formazione e compensi quasi inesistenti. C’è però una testata online che ha deciso di schierarsi dalla parte dei più giovani: La Repubblica degli Stagisti.

La nascita della Repubblica

Dal 2009 la Repubblica degli Stagisti mette in risalto sul suo sito e nelle sue numerose iniziative quelle aziende che, nell’offrire degli stage, rispettino alcuni parametri minimi di compenso per gli stagisti e di percentuale di assunzioni, al termine del tirocinio. Tra le sue “aziende virtuose” si trovano grandi e piccoli nomi, tutti però accomunati da un valore importante: rendere le prime esperienze di orientamento al lavoro più tutelate, realmente formative e compensate in modo dignitoso.

L’evento annuale “Best stage”

È proprio con questi obiettivi che il 29 giugno 2018 si è tenuto l’evento annuale di RdS Best Stage, nello splendido Palazzo degli Isimbardi in corso Monforte, a Milano. Qui si sono incontrati aziende ed esponenti di importanti istituzioni e parti sociali del mondo lavorativo, introdotti dalla fondatrice e presidente di RdS, Eleonora Voltolina. Ricchissima la platea di ospiti, annoverando tra i partecipanti Cristina Tajani, Assessore al lavoro del Comune di Milano, Massimo Ungaro, deputato PD al parlamento italiano, Marina Timoteo, direttrice del consorzio AlmaLaurea, insieme a molte altre personalità di rilievo nel mondo lavorativo pubblico e privato.

Il percorso da intraprendere

Nel non esaltante scenario dell’offerta di primo impiego, sembra consolidarsi un’idea generale, ossia che “…lo stage ben retribuito dovrà diventare una sorta di passaporto lavorativo per ogni giovane italiano.”, per usare le parole di Massimo Ungaro. C’è però un problema fondamentale da condividere: quello delle aspettative post-laurea. “Secondo recenti studi”, afferma Marina Timoteo, “…il 63% dei neolaureati ricerca la stabilità e la sicurezza del posto di lavoro” in un mondo dove, al contrario, mercati, tecnologie e competenze mutano a ritmi vorticosi.

Tempo di cambiamenti

Come modificare allora questa visione poco realistica? “Serve un cambiamento culturale”, commenta Timoteo, sottolineando l’idea che, se si vuole un cambiamento, i primi a cambiare devono essere i ragazzi. Questo pensiero è da interpretarsi: cambiamento significa miglioramento, ampliamento delle proprie vedute e aspettative. Pensare insomma a poter avere più di un posto lavorativo in poco tempo, mettendosi in gioco, cogliendo ogni opportunità ed effettuando scelte più consapevoli e – perché no – meno influenzate da luoghi comuni. “Sapere umanistico e sapere tecnico-scientifico devono essere coniugati in una nuova maniera. Ricordandoci però”, conclude, “che l’homo digitalis deve rimanere, prima di tutto, homo”.

Due premi a NIKE Group

Come ogni anno RdS ha premiato le aziende che si sono distinte per la qualità e le opportunità di formazione ed orientamento professionale create dai loro programmi di stage.

Fra queste, NIKE Group ha ottenuto due importanti riconoscimenti per:

  • Il miglior rimborso spese
  • La più alta percentuale di conversioni da stage a contratto lavorativo.

Di nuovo, un sincero grazie alla Repubblica degli Stagisti per questi premi, nel nostro primo anno di adesione al loro network di aziende “Ok”!

Ne siamo davvero orgogliosi, perché testimoniano l’attenzione che abbiamo sempre rivolto alla crescita dei giovani, soprattutto quelli di alto potenziale, anche se ancora privi di esperienze professionali spendibili.

Le nostre politiche di recruiting, infatti, si basano in larga misura sull’inserimento di brillanti neolaureati o laureandi, ai quali riserviamo importanti investimenti in termini di formazione e training on the job.

L’obiettivo? Il loro consolidamento definitivo in azienda, raggiunto da oltre il 90% dei nostri stagisti, grazie alle loro capacità, al loro entusiasmo e all’affiancamento che ricevono in questa prima, delicata fase della loro vita professionale.

Un percorso virtuoso che, per essere completato, ha bisogno anche di un dignitoso sostegno economico: per questo i nostri stagisti ricevono un compenso mensile di 1.000 euro, il doppio del minimo previsto dalla nuova normativa regionale, per il settore privato.

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