UIF, la sintesi per il I° semestre 2019

Cosa sale e cosa scende

L’Unità di Informazione Finanziaria – UIF – ha pubblicato il nuovo numero dei Quaderni dell’antiriciclaggio della Collana Dati statistici, che raccoglie le statistiche relative al primo semestre 2019 sulle segnalazioni ricevute e informazioni sintetiche sull’operatività dell’Unità. Secondo quando riportato, la UIF avrebbe ricevuto 51.201 segnalazioni di operazioni sospette, con un aumento del 3,8% rispetto ai dati premi in esame nel 2018. Sono principalmente tutte ricollegabili all’antiriciclaggio – esattamente 50.229 unità -. L’aumento ha largamente compensato la continua riduzione della categoria relativa alla voluntary disclosure (518 unità rispetto alle 1.392 del primo semestre del 2018) e le minori segnalazioni riferite al finanziamento del terrorismo (396 a fronte di 657) che si sono peraltro stabilizzate dopo il calo del secondo semestre del 2018.

Nuovi attori in campo

Troviamo una cospicua riduzione per quanto riguarda banche e Poste – 13,2% -, probabilmente a causa dello spostamento d’attività dovuto all’entrata in campo degli intermediari finanziari. Conseguenzialmente, le segnalazioni da parte di questi attori finanziari sono cresciute, grazie alla cooperazione fra aziende IMEL e IP. Nel complesso, l’incidenza del comparto finanziario non bancario è aumentata – dal 14,4% al 24,5% – così come quella del comparto non finanziario – dal 9,9% al 12,1% -. Sotto il profilo della ripartizione regionale si nota l’incremento delle segnalazioni relative a operazioni effettuate in Campania – da 6.147 a 6.462 -, in Emilia-Romagna – da 3.562 a 3.722 -, in Sicilia – da 2.959 a 3.634 – e in Puglia – da 2.525 a 3.017 -.

Dati utili

Nel semestre l’Autorità giudiziaria ha inviato alla UIF 169 richieste di informazioni e ha ricevuto dall’Unità 329 note di risposta, comprensive di seguiti riferibili a interlocuzioni avviate prima del semestre di riferimento; le segnalazioni oggetto di acquisizione sono state 864.

Nel periodo considerato la UIF ha complessivamente analizzato e trasmesso agli Organi Investigativi 50.990 segnalazioni. Nello stesso arco di tempo ha adottato 22 provvedimenti di sospensione di operazioni sospette ai sensi dell’articolo 6, comma 4, lettera c), del decreto legislativo 231/2007, per un valore di complessivi 3,3 milioni di euro.

Le Segnalazioni Antiriciclaggio Aggregate – SARA -, invece, hanno evidenziato un ulteriore incremento dell’operatività finanziaria totale – 16 mila miliardi, +7% -, dovuto principalmente alle transazioni effettuate in qualità di clienti da intermediari finanziari, non connesso con le modifiche del quadro normativo che hanno determinato il venir meno dell’esenzione relativa alle operazioni dei clienti sottoposti ad adeguata verifica semplificata.

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